Spumanti Metodo Classico Italiano

In questa selezione presentiamo l'eccellenza dei vini spumanti prodotti con la tecnica del Metodo Classico italiano. Questa nobile lavorazione è caratterizzata dalla rifermentazione in bottiglia: un processo lento e meticoloso che permette di ottenere un perlage finissimo e una complessità aromatica ineguagliabile. In Italia, la bollicina per eccellenza che ha reso celebre il nostro spumante nel mondo è il TrentoDOC. In questa sezione esplorerete inoltre diverse e prestigiose espressioni del Nord Italia, da est a ovest: dal Friuli, nella rocciosa zona del Carso, passando per la viticoltura eroica della Valle d’Aosta, fino al Piemonte con la sua celebre Alta Langa.

Una volta creata la cuvée (l'assemblaggio dei vini base), le fasi produttive del Metodo Classico italiano si articolano in sei passaggi fondamentali:

  1. Il Tiraggio (Tirage):
    È il momento decisivo per la creazione della bollicina. Consiste nell’aggiunta al vino base del liqueur de tirage, un mix calibrato di vino, lieviti selezionati e zuccheri (generalmente 24 g/l per ottenere una pressione finale di circa 6 atmosfere).
  2. La Presa di spuma (Prise de mousse):
    Le bottiglie vengono sigillate con un tappo a corona (dotato di una guarnizione interna detta bidule) e coricate orizzontalmente in cantina (posizione sur lattes). Qui avviene la seconda fermentazione: i lieviti consumano gli zuccheri producendo alcol e intrappolando l'anidride carbonica nel liquido, creando la fine effervescenza.
  3. L’Affinamento sui lieviti:
    Terminata la fermentazione, le cellule dei lieviti si sfaldano dando inizio all'autolisi. Questa sosta (misurata in mesi o anni) è cruciale: i lieviti cedono al vino mannoproteine e amminoacidi, arricchendo la struttura dello spumante e donando i classici e complessi sentori di crosta di pane, brioche e frutta secca.
  4. Il Remuage:
    Un’operazione delicatissima che consiste in quotidiane rotazioni e progressive inclinazioni della bottiglia per far scivolare il sedimento (le fecce) verso il collo. Tradizionalmente, le bottiglie vengono posizionate sulle storiche pupitres(i tipici cavalletti forati in legno) e ruotate a mano; oggi, per i volumi maggiori, si impiegano spesso automazioni meccaniche chiamate giropalette.
  5. La Sboccatura (Dégorgement):
    Una volta che le fecce si sono isolate nel collo della bottiglia, devono essere espulse. La tecnica più diffusa è il dégorgement à la glace, che prevede l'immersione del collo in una soluzione a -25°C: il sedimento congela formando un cilindretto di ghiaccio che, all'apertura del tappo, viene espulso violentemente dalla pressione interna. In questa sezione, tuttavia, troverete anche bottiglie in cui la sboccatura viene effettuata à la volée, una tecnica tradizionale, non meccanizzata, eseguita rigorosamente a mano con grande maestria.
  6. Il Dosaggio (Dosage):
    L'ultimo passaggio prima della tappatura definitiva con sughero e gabbietta. Il produttore colma la bottiglia aggiungendo il liqueur d'expédition(una ricetta segreta della cantina, spesso a base di vini di riserva e zucchero). In base alla quantità di zucchero aggiunto, lo spumante viene classificato in: Pas Dosé / Dosaggio Zero / Brut Nature(0-3 g/l, nessuna aggiunta di zucchero), Extra Brut (0-6 g/l), Brut (6-12 g/l), Extra Dry (12-17 g/l), fino al Dry (17-32 g/l).

Attualmente, la tendenza del mercato e degli appassionati si orienta verso la ricerca di massima purezza, freschezza e fedeltà al terroir, privilegiando bollicine taglienti ed eleganti per le quali i dosaggi preferiti sono il Brut Nature e l'Extra Brut.

7 prodotti della nostra selezione