Giacomo Barbero Roero Arneis DOCG 2019
19,50 €
IL PRODUTTORE
L'azienda nasce a fine '800 in una piccola cascina in località San Grato di Valpone - una frazione di Canale -, per mano del mio bisnonno no mi Giorgio, la cui vita è stata dedicata alla coltivazione e vinificazione dell’uva sui pendii delle colline di San Grato e Montorino, sopra a quella che un giorno sarebbe diventata la Barbero S.p.a. Anni difficili, quelli successivi alla prima guerra mondiale, nondimeno il sogno di Giorgio era quello di espandere la propria attività di vignaiolo per far conoscere quei vini alle persone che stavano tornando ad una vita normale. E per farlo, c’era bisogno di forza lavoro che - all’epoca - significava mettere al mondo un numero maggiore di figli, nella speranza che fossero maschi ed in grado di farsi carico dei lavori fisicamente più pesanti. Così, Giorgio e sua moglie Virginia ebbero otto figli: cinque maschi e tre femmine. Ragion per cui decisero di scendere dalla collina di San Grato per costruire una nuova e più grande cascina proprio dove la strada tra Canale ed Asti lo avrebbe aiutato a far crescere i suoi commerci..Ad inizio degli anni '40 l’azienda copriva una vasta area di vendita e mio nonno Alfredo, ultimo degli otto figli ed ormai quattordicenne, aveva imparato a guidare il camion, su cui trascorreva molte ore per consegnare il prodotto. Questa passione tramutata in lavoro portò il mio bisnonno a fondare la "Giorgio Barbero e figli". L’azienda, nel tempo, ampliò il proprio mercato vinicolo. Non solo geograficamente, sull'intero territorio nazionale, ma anche attraverso l'introduzione di nuovi prodotti come liquori, vermut e spumanti, venduti per la maggior parte sui mercati esteri. Così, nei primi anni '90 del secolo scorso, nacque il "gruppo Barbero" che comprendeva le Cantine Sterzi di Verona, la Enrico Serafino di Canale, la produzione del Frangelico a Caracas e l’acquisizione della Barbieri produttrice dell’Aperol. Nel 2003 il gruppo Barbero fu poi acquistato dalla Campari SpA. Nel 2013 si è laureato in Economia con indirizzo finanziario. Negli anni precedenti, durante gli studi, ha lavorato nei periodi estivi in un’azienda vinicola a conduzione familiare di Canale. Così ha iniziato a muovere i primi passi in vigna ed in cantina, dove ha avuto sia la possibilità di apprendere passaggi e "segreti" della vinificazione oltre che della gestione di magazzino, così come fare conoscenza con il prodotto finito. In quegli anni - a cavallo tra il 2010 e il 2014 - ha anche potuto relazionarsi con i clienti, soprattutto quelli stranieri, che venivano a far visita in cantina e tornavano a casa soddisfatti per aver imparato a conoscere i vini del Roero.
DESCRIZIONE
Il Roero Arneis, fruttato e al tempo stesso delicato, è un vino adatto a piatti di pesce o anche ad antipasti delicati della tradizione piemontese. Tra cui il vitello tonnato, ma anche formaggi freschi e carne di pollo Va servito nel calice a tulipano: ricorda di servirlo tra gli 8 e i 10°, così da esaltarne ogni piccola sfumatura. Pare che il nome derivi dal dialettale, associato a persona o cosa originale, ribelle, scontrosa, e relativo altresì al nome dell’antico vitigno del bric Arneiso (o Reneiso), che si trova nei pressi di Canale d’Alba. Questo vino bianco aromatico è ottenuto uve Arneis coltivate nella regione del Roero, sulla sponda sinistra del fiume Tanaro. Citate per la prima volta in un documento storico ufficiale risalente addirittura al 1478, a dimostrare il radicato legame di questo vitigno con il territorio. Secondo la tradizione popolare con il termine “arneis” in dialetto Piemontese si indica solitamente un individuo estroverso e originale, ma anche un po’ ribelle.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Al calice giallo pagliarino leggermente dorato.
Al naso frutta fresca e agrumi.
Al palato fresco, sapido e fruttato.
ABBINAMENTI
Ideale con ogni tipo di antiapsti, pesce crudo, frutti di mare, pollo, pasta con verdure, formaggi freschi. Consigliatissimo con calamarata con vellutata di broccolo romanesco, alici e mousse di pecorino.
