Tenuta San Guido Sassicaia 2015 cassa da 12 in legno
6.300,00 €
Esaurito
IL PRODUTTORE
I Marchesi Incisa della Rocchetta sono fra i protagonisti della storia d’Italia, dall’alto Medioevo fino all’affacciarsi dell’età barocca e oltre. Mario Incisa della Rocchetta nasce a Roma nel 1899 da famiglia piemontese, studia agraria a Pisa e coltiva fin da subito una forte inclinazione per l’agronomia, con il sogno, già negli anni Venti, di trovare la perfezione nell’agricoltura e nel rispetto della Terra. Si trasferisce in Maremma negli anni ‘40 dopo aver sposato Clarice della Gherardesca nel 1930, discendente di una delle famiglie più antiche della Toscana, quella del conte Ugolino cantato da Dante nella Divina Commedia. Il Marchese intuisce subito che si tratta di uno dei più straordinari biotipi dell’Europa mediterranea e inizia a sperimentare alcuni vitigni francesi, concludendo che il cabernet, di fatto così lontano dalla tradizione toscana e piemontese, rispettivamente del sangiovese e del nebbiolo, “ha il bouquet che stavo cercando”.
È così che, grazie alle prime marze avute dai Duchi Salviati di Migliarino (nei pressi di Pisa), impianta nei terreni che dalla rocca di Castiglioncello degradano in dolci colline fino al mare il primo vigneto di cabernet sauvignon, siamo nei primi anni 40. Sappiamo, in realtà, che accanto ai cabernet (sauvignon e franc), i vitigni impiegati nel primo impianto erano vari e spaziavano dal canaiolo al ciliegiolo a varietà a bacca bianca. La selezione massale, orientata al solo utilizzo del cabernet sauvignon, arriva in epoca più recente tra il 1960 e il 1968.
DESCRIZIONE
Un’annata molto valida quella del 2015. Dopo un inverno complessivamente mite, con temperature sotto la media stagionale nei mesi di Gennaio e Febbraio e piogge abbondanti, la partenza vegetativa è iniziata nella seconda settimana di Aprile con l’arrivo di temperature miti e giornate di sole. Le piogge, che hanno continuato ad interessare la prima parte della primavera, hanno favorito una più rapida vegetazione delle piante e altrettanto reso idonea la riserva idrica dei suoli. Ottima la fioritura, che si è conclusa a fine Maggio, e successiva ottima allegagione, favorita da un clima veramente favorevole. Giugno e la prima metà di Luglio sono stati caratterizzati da temperature al di sopra della media stagionale ma, dalla fine Luglio, si sono abbassate tornando nella norma. Ciò grazie anche ad alcune precipitazioni che hanno portato aria fresca a beneficio dei vigneti e dell’ottima produzione di uve. La buona escursione termica tra la notte e il giorno, che si è verificata in tutto il mese di Agosto, ha garantito una perfetta maturazione fenolica delle uve. La vendemmia è iniziata a metà settembre con le uve di Cabernet Franc e, a seguire, con quelle di Sauvignon, completandosi a fine mese di Settembre con la raccolta delle uve dei vigneti posti sulle colline. Ottima qualità delle uve che sono giunte in cantina croccanti, ben invaiate e sanissime.
Selezione delle uve tramite tavolo di cernita. Pressatura e diraspatura delle uve molto soffice e successiva fermentazione in acciaio a temperatura controllata intorno ai 30° - 31°C (senza aggiunta di lieviti esterni), con macerazione di circa 12-15 giorni per i Cabernet Franc e di 10-13 giorni per il Cabernet Sauvignon. Frequenti rimontaggi dei mosti e délestages. Fermentazione malolattica in acciaio completata in Novembre.
Invecchiamento: Al termine della fermentazione malolattica il vino è stato posto in barrique di rovere francese (per un terzo legno nuovo) dove ha trascorso un periodo di affinamento di 24 mesi per poi essere destinato alle fasi preparatorie dell’imbottigliamento e della una successiva fase di affinamento in vetro prima della sua commercializzazione.
Il miglior vino del mondo per quanto concerne l’annata 2015.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Al calice rosso rubino intenso.
Al naso si presenta con sentori complessi di frutta rossa e nera natura (amarena, ribes nero, mora) erbe aromatiche (timo e rsomarino), spezie, note tostate, affumicate e talvolta balsamiche.
Al palato ricco strutturato ed elegante con una buona acidità, tannini setosi e finale lungo e persistente.
ABBINAMENTI
Si abbina splendidamente con carni rosse e selvaggina, sia arrosto che in umido, piatti con sughi importanti come ragù di cinghiale e formaggi stagionati. Consigliatissimo con tortelli di faraona, mousse di pecorino e tartufo bianco.
