Nella regione della Champagne, lo Chardonnay trova la sua culla d'elezione e la sua massima espressione nella sottozona chiamata Côte des Blancs ("Costa dei Bianchi"). I terreni della Côte des Blancs, ricchissimi di gesso (craie), conferiscono allo Chardonnay una straordinaria acidità minerale, finezza, eleganza e note agrumate, caratteristiche fondamentali per la creazione dei famosi Champagne Blanc de Blancs (prodotti esclusivamente con uve bianche).
Il Pinot Noir è il vitigno più coltivato nella regione dello Champagne.
La Côte des Bar (Aube) situata nella parte più meridionale della regione (geograficamente più vicina allo Chablis e alla Borgogna rispetto a Reims), è una vera e propria roccaforte del vitigno, che qui occupa oltre l'80% del terreno. Qui il suolo non è puramente gessoso ma composto da marne calcaree e argille kimmeridgiane. Di conseguenza, il Pinot Noir della Côte des Bar dà vita a Champagne più ricchi, rotondi, succosi e dal profilo fruttato immediato.
Il Pinot Meunier (chiamato semplicemente Meunier) è il terzo pilastro della Champagne per diffusione, storicamente considerato il "socio silenzioso" o il caratterista del celebre blend a tre uve, per l'appunto Chardonnay, Pinot noir e Meunier.
Il suo nome deriva dal francese meunier (mugnaio), poiché la pagina inferiore delle sue giovani foglie è ricoperta da una caratteristica lanuggine bianca che le fa sembrare cosparse di farina.
usato principalmente per smussare spigolosità giovanili del Pinot Noir e per donare note immediate di frutti bianchi e frutti rossi.
La Cuvée 3C Brut, principalmente a base di Pinot Meunier (circa 63%), è integrata da una parte di Chardonnay (circa 19%) e da una parte di Pinot Noir ( circa 18%).